Sabina in rete è un luogo virtuale dove le associazioni, le fondazioni e le imprese concorrono ad informare sulle iniziative da esse promosse, sia autonomamente, sia in sinergia fra loro.

In particolare, le attività legate a questo luogo virtuale possono essere molteplici. Fra le tante si evidenziano le seguenti:

  • teatro (monologhi originali, rappresentazioni originali e performance);
  • reading (letture di testi sia teatrali, sia di libri di letteratura moderna, con presentazione di libri);
  • musica (concerti dal vivo con musicisti classici, blues, pop);
  • danza (performance di professionisti nelle aree predisposte);
  • laboratorio artistico (seminari rivolti ad un pubblico interessato al teatro, al teatro danza, alla musica, alla poesia);
  • laboratorio artistico per bambini (seminari per i più piccini volti a incoraggiare gli interessi artistici di ciascun partecipante, quali la pittura, il disegno, la danza, la musica, costruzione marionette e lavori in cartapesta);
  • iniziative di solidarietà (happening culturali progettati per sensibilizzare l’opinione pubblica su problematiche legate agli esseri umani e agli animali, raccolta fondi per iniziative legate alla salvaguardia di fauna e flora);
  • cultura (presentazione di libri, dibattiti sull’ecologia e sulle tematiche ambientali legate all’importanza del fare cultura e divulgazione alla cooperazione);
  • enogastronomia (degustazioni di prodotti alternativi alla cucina tradizionale, biologici, quali olio d’oliva e alimenti vegani);
  • divulgazione scientifica;
  • sessioni di shiatsu, Qigong e tai chi, spazio salute (educazione alla pace, shiatsu, tai chi e lavoro sui meridiani, introduzione alle antiche arti curative dell’oriente)

La realizzazione di questo progetto prevede la partecipazione di altre associazioni estremamente eterogenee fra loro e che hanno già comunicato la loro adesione sia al contenuto sia all’intento che è proprio quello della valorizzazione e della promozione del territorio, attraverso la sinergia fra loro, con l’impegno di superare l’individualismo di ciascuna realtà associativa, per promuovere la cooperazione fra tutti, con possibilità della raccolta fondi per autofinanziamento.